{"id":49,"date":"2023-08-16T09:39:42","date_gmt":"2023-08-16T09:39:42","guid":{"rendered":"https:\/\/upinfood.erasmus.site\/?page_id=49"},"modified":"2023-09-14T18:46:50","modified_gmt":"2023-09-14T18:46:50","slug":"more-about-upinfood","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/upinfood.erasmus.site\/it\/more-about-upinfood\/","title":{"rendered":"Scopri di pi\u00f9 su UPINFOOD"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Sapevi che\u2026<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019industria alimentare e delle bevande dell\u2019UE rappresenta il pi\u00f9 importante settore manifatturiero in termini di fatturato, valore aggiunto e occupazione. Il suo contributo per l\u2019economia europea \u00e8 notevole: 4,25 milioni di dipendenti in tutta l\u2019UE e un fatturato di oltre 1.000 miliardi di euro. Inoltre, consta pi\u00f9 di 285.000 PMI (il 91,1% delle aziende del settore agroalimentare).<\/p>\n<p>La struttura della filiera alimentare, che da sempre pone un\u2019attenzione particolare alla sostenibilit\u00e0, pu\u00f2 essere ulteriormente efficientata cos\u00ec da renderla meno impattante dal punto di vista socioeconomico e ambientale. Il sistema attuale si basa su esigenze derivanti dalla produzione del dopoguerra, quando l\u2019obiettivo era quello di garantire la sicurezza alimentare (intesa come disponibilit\u00e0 di cibo); ora che l\u2019obiettivo \u00e8 stato ampiamente raggiunto, arrivando addirittura alla sovrapproduzione, alla diminuzione delle risorse naturali, si presta sempre pi\u00f9 attenzione alla salute pubblica e al benessere animale. Si registra una crescente tendenza verso aziende pi\u00f9 grandi, meno numerose e verso una maggiore digitalizzazione per beneficiare delle economie di scala. Tuttavia, questa tendenza deve essere inserita all\u2019interno di una societ\u00e0 sostenibile, caratterizzata da un\u2019offerta alimentare dinamica nel mercato locale.<\/p>\n<p><strong><em>A proposito di UPINFOOD<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo principale del progetto UPINFOOD \u00e8 promuovere la transizione del settore verso una nuova visione moderna dell\u2019alimentare, in grado di soddisfare la domanda odierna di prodotti sani e di qualit\u00e0, essere sempre pi\u00f9 sostenibile, utilizzare al meglio le nuove tecnologie ed essere il motore dell\u2019innovazione, grazie anche alla formazione rivolta agli attori della filiera. Infatti, il partenariato intende:<\/p>\n<ul>\n<li>Sviluppare una serie di competenze;<\/li>\n<li>Formare professionisti del settore;<\/li>\n<li>Creare strumenti interattivi;<\/li>\n<li>Fornire strumenti adeguati ai formatori di IFP (VET).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>Target groups di UPINFOOD<\/em><\/strong><\/p>\n<p>T.1 Operatori delle micro e piccole imprese alimentari. Tale categoria riguarda professionisti, imprenditori e amministratori delegati\/dirigenti responsabili del processo decisionale di micro e piccole imprese (per lo pi\u00f9 a conduzione familiare) del settore alimentare. Sono da intendersi inclusi anche i futuri professionisti che intendono entrare in questo settore. Pertanto, si pu\u00f2 riassumere che il target in questo caso \u00e8 costituito da I-VET oppure C-VET, formazione individuale, servizi di valutazione, ecc.<\/p>\n<p>T2. Professionisti VET che operano nel settore alimentare, ovvero personale di formazione di I-VET e C-VET, enti che erogano corsi rivolti al settore alimentare, a prescindere dalla specializzazione. Sono da ritenersi inclusi anche i formatori nei correlati ambiti economici, quali imprenditoria o amministrazione aziendale.<\/p>\n<p>T4. In questo caso, i soggetti interessati sono le associazioni imprenditoriali locali, federazioni, camere di commercio collegate all\u2019offerta VET per le aziende locali; istituti di formazione professionale che forniscono formazione agli attuali e futuri professionisti del settore alimentare; agenzie di sviluppo e tutti gli altri attori coinvolti e interessati a fornire formazione agli imprenditori; altri progetti ERASMUS+, in particolare quelli che si occupano di corsi di formazione in materia di sostenibilit\u00e0, innovazione e altri ambiti afferenti all\u2019alimentare.<\/p>\n<p>T.4 Comunit\u00e0 locali, che potranno beneficiare di una maggiore consapevolezza e dell\u2019attuazione di politiche ESG. Inoltre, sono da includere in questo gruppo le autorit\u00e0 pubbliche responsabili della formazione professionale e delle politiche aziendali, che potrebbero intervenire a livello politico per sostenere il progetto; responsabili della sicurezza oppure altre reti che lavorano a livello locale, nazionale e comunitario nell\u2019ambito della promozione di cibo, sostenibilit\u00e0 e innovazione.<br \/>\nT5. Quest\u2019ultima categoria \u00e8 pensata per i partner del progetto in quanto alcune attivit\u00e0 saranno rivolte esclusivamente a loro, ma si segnala che tutti i partner appartengono gi\u00e0 ai gruppi T2 e T3.<\/p>\n<p><strong><em>Obiettivi di UPINFOOD<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Adattare l\u2019istruzione e la formazione professionale alle esigenze del mercato del lavoro, al fine di promuovere strategie sempre pi\u00f9 sostenibili per le aziende alimentari.<\/li>\n<li>Aumentare la flessibilit\u00e0 delle opportunit\u00e0 della formazione professionale, rendendo l\u2019apprendimento pratico, interattivo e tra pari.<\/li>\n<li>Promuovere strategie sempre pi\u00f9 sostenibili, in linea con il <em>Green Deal<\/em> europeo, in modo da contribuire alla lotta al cambiamento climatico.<\/li>\n<\/ul>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sapevi che\u2026 L\u2019industria alimentare e delle bevande dell\u2019UE rappresenta il pi\u00f9 importante settore manifatturiero in termini di fatturato, valore aggiunto e occupazione. 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